AnthroFood 2050 Manifesto

AnthroFood 2050 Manifesto

Quale sarà il futuro del nostro cibo? E, soprattutto, di chi sarà la voce che lo disegnerà?

In un'epoca dominata da narrazioni iper-tecnologiche, crisi climatiche e spinte alla globalizzazione dei consumi, The AnthroFood 2050 Manifesto propone una svolta radicale: rimettere l'essere umano, le sue relazioni e le sue culture al centro del dibattito alimentare globale.

Questo volume nasce da uno straordinario sforzo collettivo di cooperazione internazionale, promosso in seno alla rete EASA Foodnet. Attraverso un intenso percorso di officina intellettuale, workshop e accesi confronti, antropologhe e antropologi da tutto il mondo hanno unito le proprie voci per redigere un vero e proprio Manifesto: una chiamata all'azione per reclamare il futuro del cibo, sottraendolo alle sole logiche di mercato e restituendolo alla sfera della scelta democratica, della sostenibilità e della giustizia sociale.

Accanto al testo fondamentale del Manifesto, il volume raccoglie una vasta ed costellazione di saggi e ricerche etnografiche sul campo. Dai sistemi alimentari costieri del Sudafrica alle alleanze multi-specie nelle vigne di Pantelleria, passando per la risignificazione delle tradizioni rurali nel Bhutan fino alle nuove abitudini di consumo nel cuore dell'Europa, queste pagine dimostrano il valore insostituibile dello sguardo antropologico. Ogni contributo è un tassello fondamentale che dà senso e concretezza alla visione del 2050: una testimonianza di come le comunità locali stiano già oggi resistendo alla marginalizzazione, costruendo forme inedite di resilienza e riscoprendo la propria centralità attraverso il cibo.

Un'opera imprescindibile per accademici, decisori politici, attivisti e per chiunque creda che il domani dell'alimentazione debba essere scritto a partire dalle storie, dalle culture e dai bisogni reali delle persone: un tributo alla memoria di Dauro Mattia Zocchi, e un faro per l'antropologia alimentare dei prossimi decenni.


What is the future of our food? And more importantly, whose voice will shape it?

In an era dominated by hyper-technocratic narratives, climate disruption, and the relentless globalization of consumption, The AnthroFood 2050 Manifesto proposes a radical shift: putting human beings, their relationships, and their cultures back at the heart of the global food debate.

This volume is the result of an extraordinary, democratic, and collective effort of international cooperation born within the EASA Foodnet. Through a rigorous process of ethnographic brainstorming, workshops, and open debates, anthropologists from across the globe have joined forces to draft a powerful call to action: a manifesto to reclaim the future of food, challenging extractive market logics and advocating for a future grounded in social justice, sustainability, and ecological resilience.

Accompanying the full text of the Manifesto is a rich collection of essays and grounded ethnographic engagements from international scholars. From coastal foodways in Southern Africa to multispecies relations in European viticulture, from the decolonial re-evaluation of food heritage in Central Asia to the invisible labor of care in contemporary kitchens, these commentaries function as a crucial validation and expansion of the manifesto's core tenets. They prove that food anthropology is uniquely equipped not only to dissect what is broken in our global food system, but to highlight how local communities resist, repair, and co-create viable, alternative futures.

An indispensable read for scholars, policymakers, activists, and anyone who believes that the tomorrow of food must be written starting from the lived realities, knowledge, and dignity of everyday people. Published in memory of brilliant food scholar Dauro Mattia Zocchi, this book stands as an essential compass for navigating the food crises of our century.